osteoporosi.
osteoporosi.
Ti hanno detto che con l’osteoporosi non puoi fare gli impianti?
O magari ci hai pensato tu stesso, guardandoti allo specchio e immaginando che le ossa fragili siano un ostacolo insormontabile.
Capisco. È una di quelle preoccupazioni che girano spesso in studio: pazienti che arrivano convinti di non avere speranza, o — peggio ancora — che hanno aspettato anni perché qualcuno gliel’aveva messa in testa.
«Ho l’osteoporosi, per me gli impianti non sono un’opzione.»
Ecco la cosa che voglio dirti subito:
Non è detto affatto. 🎯
La scienza ci ha detto qualcosa di sorprendente — e te lo spiego in modo semplice.
Prima di tutto: cos’è davvero l’osteoporosi?
L’osteoporosi è una malattia delle ossa caratterizzata da una riduzione della densità ossea. Le ossa diventano più “spugnose”, meno dense, e in teoria meno solide.
Colpisce circa il 30% delle donne over 50 — parliamo di centinaia di milioni di persone nel mondo.
La preoccupazione nel mondo dell’implantologia è sempre stata questa:
“Se l’osso è meno denso, l’impianto riuscirà ad integrarsi correttamente?”
È una domanda legittima. E per decenni si è dibattuto. Oggi finalmente abbiamo risposte più solide.
Cosa dicono le prove scientifiche più recenti
Nel 2025 è stata pubblicata una meta-analisi — cioè uno studio che raccoglie e analizza i risultati di molti studi precedenti — che ha messo insieme i dati di oltre 14 ricerche sull’argomento.
Il risultato?
Il tasso di sopravvivenza degli impianti nei pazienti con osteoporosi è risultato sostanzialmente identico a quello dei pazienti senza osteoporosi.
E anche la perdita ossea intorno all’impianto (quella che i dentisti chiamano “perdita ossea marginale”) non ha mostrato differenze significative tra i due gruppi.
In parole povere: l’osso di una persona con osteoporosi riesce comunque ad accogliere e integrare l’impianto. 💡
⚠️ Nota: i dati riportati in questa sezione provengono dalla meta-analisi pubblicata sul Journal of Clinical Medicine (2025) e da revisioni sistematiche peer-reviewed fornite come letteratura scientifica di riferimento.
Ma attenzione: non è tutto rose e fiori
La scienza è onesta. E l’onestà richiede di dirti anche questo.
Alcuni studi retrospettivi — quelli che guardano i dati passati di pazienti reali — hanno trovato un quadro leggermente diverso.
Uno studio del 2024 ha identificato l’osteoporosi come il fattore di rischio più importante per il fallimento del primo impianto, con un rischio circa 3 volte superiore rispetto ai pazienti sani, soprattutto nel primo anno dopo l’inserimento.
Cosa significa questo? 🤔
Che l’osteoporosi non è una controindicazione assoluta — ma richiede attenzione, pianificazione e un monitoraggio accurato, soprattutto nei primi 12 mesi.
Il lavoro del clinico, in questi casi, è:
- Valutare attentamente la qualità dell’osso prima dell’intervento
- Scegliere il protocollo chirurgico più adatto
- Pianificare controlli ravvicinati nel periodo post-operatorio
Non si tratta di fare di meno. Si tratta di fare meglio, con più cura.
E se stai prendendo farmaci per l’osteoporosi?
Molte persone con osteoporosi assumono farmaci chiamati bisfosfonati (o altri simili come il denosumab). Frenano il riassorbimento osseo e proteggono dalla fratture.
La domanda naturale è: questi farmaci interferiscono con gli impianti?
Risposta breve: il rischio esiste, ma è gestibile.
Esiste un rischio raro di una complicanza chiamata osteonecrosi dei mascellari (MRONJ): una condizione in cui l’osso della mascella o della mandibola fatica a guarire.
Ma ecco la buona notizia: secondo le linee guida internazionali più recenti (2025),
non sempre è necessario sospendere la terapia farmacologica prima di fare gli impianti. ✅
Il rischio rimane basso, se il paziente viene valutato e gestito correttamente.
⚠️ Anche questi dati provengono dalla letteratura scientifica peer-reviewed fornita, in particolare dal Consensus Statement 2025 dell’International ONJ Taskforce e dalla meta-analisi di Alotaibi et al. 2023.
Come affrontiamo questi casi al Chelli Centro Odontoiatrico
Quando un paziente con osteoporosi arriva da noi per valutare gli impianti, non partiamo dall’ipotesi che sia impossibile. Partiamo dalla domanda giusta:
“Come possiamo farlo nel modo più sicuro e duraturo?”
Ogni caso è diverso. Una donna di 58 anni con osteoporosi lieve e nessuna terapia farmacologica è una situazione completamente diversa da una paziente di 70 anni che assume bisfosfonati da 8 anni.
Il nostro approccio include:
- Anamnesi farmacologica completa — capire tipo di farmaco, dosaggio e durata della terapia
- Coordinamento con il medico di base o lo specialista, quando necessario
- Protocollo di monitoraggio intensificato nel primo anno dall’inserimento
Non promettiamo risultati garantiti — nessun medico serio lo fa. Ma portiamo ogni paziente verso la scelta più informata possibile.
“L’osteoporosi = niente impianti”: un mito da sfatare
Quante persone in Italia stanno rinunciando a denti fissi e a una qualità di vita migliore, basandosi su informazioni vecchie o incomplete?
L’osteoporosi è una condizione da gestire, non una porta chiusa.
Le evidenze scientifiche più aggiornate ci dicono che:
- I tassi di successo degli impianti sono comparabili tra pazienti osteoporotici e sani
- La terapia farmacologica per l’osteoporosi non va sospesa, ma va considerata nella pianificazione
- Il rischio di complicanze esiste, ma è basso e gestibile con i protocolli giusti
- Un monitoraggio attento nel primo anno fa la differenza
La parola “impossibile” in implantologia si usa molto meno di quanto si pensi. 💪
Cosa fare adesso?
Se hai l’osteoporosi e stai pensando agli impianti — o se qualcuno ti ha già detto che non puoi farli — il primo passo è una valutazione approfondita.
Non una risposta al telefono. Non un preventivo online. Una visita clinica vera, con chi sa leggere la tua situazione specifica.
Presso il Chelli Centro Odontoiatrico a Porto San Giorgio offriamo una prima visita di valutazione.
Vieni a trovarci in Via Domenico Collina 19, Porto San Giorgio (FM).
Portaci la tua storia clinica, i tuoi esami, le tue domande.
Insieme troviamo la risposta giusta per te. 😊
👉 Prenota la tua visita: contattaci per una consulenza personalizzata.
📚 Nota sulla trasparenza scientifica
I dati clinici riportati in questo articolo derivano esclusivamente da revisioni sistematiche e meta-analisi peer-reviewed fornite come letteratura di riferimento (tra cui: meta-analisi JCM 2025, Giro et al. 2015, Taler et al. 2023, Alotaibi et al. 2023, Frumkin et al. 2024, Consensus Statement ONJ Taskforce 2025, studio prospettico Cho et al. 2025). Non integrano conoscenze generali non verificate da letteratura fornita. La definizione clinica di osteoporosi, la descrizione farmacologica generale dei bisfosfonati e il contesto epidemiologico si basano su conoscenza generale consolidata.










