filo interdentale.
filo interdentale.
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“Vale la pena comprare un idropulsore e usarlo al posto del filo interdentale?”
Questa domanda me l’ha fatta una giovane coppia l’altro ieri, in vista del Black Friday.
Devo ammettere che mi ha colto di sorpresa.
Per me l’idropulsore è sempre stato “quello spruzzino che aiuta gli anziani o chi ha ponti fissi a pulire meglio grazie al getto d’acqua”.
La mia prima risposta? Veloce e secca:
“No, dovete passare il filo interdentale.”
Poi però ci ho pensato meglio.
Mi hanno detto chiaramente: “Filippo, il filo non lo passeremo mai. Zero voglia.”
Quindi il vero dilemma era: idropulsore o niente?
E a quel punto ho deciso di approfondire cosa dice davvero la ricerca scientifica.
📌 Questo articolo è per te se:
✓ Non usi né filo né scovolini (ma sai che dovresti)
✓ Hai provato il filo ma ti sembra impossibile
✓ Cerchi un’alternativa più semplice che funzioni davvero
✓ Spazzoli già bene i denti (questo è fondamentale!)
⚠️ Attenzione: Se non spazzoli bene i denti, né filo né idropulsore cambieranno nulla. Prima impara lo spazzolamento corretto.
Perché il filo interdentale è così importante?
Pensa al pavimento di casa tua, quello con le piastrelle.
Qual è il punto più difficile da pulire?
Le fughe.
Quelle righe strette tra una piastrella e l’altra sono l’incubo di chiunque pulisca casa. Lo straccio non basta. Serve uno spazzolino piccolo e tanto olio di gomito.
Con i denti funziona uguale.
Le superfici principali sono tre: davanti, dietro e quella che mastica.
Ma nessuno pensa mai alle due superfici che toccano i denti vicini.
Quelle zone sembrano irraggiungibili con un normale spazzolino.
Eppure è proprio lì che si forma una parte importante delle carie.
Ed ecco che nasce l’esigenza del filo interdentale: uno strumento che pulisce dove lo spazzolino non arriva.
Ma quanto è vecchia questa idea?
Il filo interdentale viene teorizzato all’inizio del 1800, ma troverà il suo successo commerciale solo un secolo dopo.
Oggi è considerato essenziale per l’igiene orale. Ma funziona davvero?
Cosa dice la scienza
Qui arriva la parte interessante.
Se vai a cercare studi scientifici che confrontano “spazzolino + filo” contro “solo spazzolino”, scopri una cosa sorprendente:
Non ci sono prove definitive che il filo riduca le carie tra i denti.
Aspetta, non fraintendermi.
Il problema non è che il filo non funzioni. Il problema è metodologico:
Nessuno studio è riuscito a valutare persone che a casa passano CORRETTAMENTE il filo interdentale ogni giorno.
È un po’ come dire: “Non abbiamo prove che lavarsi le mani prevenga le infezioni… perché non riusciamo a trovare gente che se le lavi bene sempre!”
Però c’è uno studio interessante del 2006 condotto in una scuola elementare.
I ricercatori passavano loro stessi il filo ai bambini.
Risultato? Il rischio di carie diminuiva del 40%.
Quindi probabilmente il filo funziona eccome. Tutto sta nell’usarlo bene, proprio come lo spazzolino.
Ma torniamo ai miei amici…
Il vero problema: quando la tecnica è un ostacolo
I miei amici sanno benissimo che il filo interdentale porta benefici.
Il loro problema è un altro:
“Non abbiamo voglia di passarlo. E anche se lo volessimo, siamo sicuri di farlo male e quindi sprecheremmo tempo.”
Potrei obiettare: sono certo che con due giorni di pratica diventerebbero esperti di filo interdentale.
Ma rispetto la loro posizione.
E a questo punto dobbiamo trovare una valida alternativa.
Ed ecco che arriva l’intuizione dell’idropulsore.
Idropulsore vs Filo Interdentale: il Confronto
Cos’è l’idropulsore?
Un dispositivo che assomiglia a uno spazzolino elettrico, ma al posto delle setole ha un ugello che spruzza un getto d’acqua pulsante.
Cosa dice la ricerca scientifica?
Gli studi sono abbastanza chiari su alcuni punti:
✅ Denti posteriori: l’idropulsore è più efficace del filo nelle superfici dei molari, quelli lì in fondo che con il filo pochi eroi riescono a raggiungere
✅ Con apparecchio ortodontico: nettamente superiore (le piastrine e il filo metallico rendono quasi impossibile usare il filo interdentale classico)
✅ Rimozione della placca: in generale rimuove più placca rispetto al filo interdentale
❌ Confronto con lo spazzolino: qui il paragone è pari. Né l’idropulsore né il filo battono un buon spazzolamento.
La verità?
L’idropulsore non sostituisce lo spazzolino (niente può farlo), ma rappresenta un valido complemento, soprattutto in situazioni specifiche.
Allora, devo comprare l’idropulsore?
L’idropulsore ha senso se ti riconosci in almeno uno di questi casi:
✅ Porti l’apparecchio ortodontico (fisso o mobile)
✅ Hai ponti o denti fissi su impianti (gli spazi sotto i ponti sono difficilissimi da pulire)
✅ Hai difficoltà manuali (artrite, ridotta mobilità delle mani, problemi di coordinazione)
✅ Spazzoli GIÀ bene i denti (fondamentale! Se lo spazzolamento è scarso, parti da lì)
✅ Non hai voglia di passare il filo E vuoi comunque migliorare l’igiene delle zone posteriori della bocca
❌ Non ha senso se:
- Non spazzoli bene i denti (prima sistema quello, è la base)
- Cerchi una bacchetta magica che sostituisca tutto
- Pensi di usarlo “ogni tanto quando mi ricordo” (la costanza è tutto)
Hai già una buona tecnica con il filo e lo usi regolarmente (continua così!)
Il nostro consiglio finale
L’ideale resta sempre spazzolino ben usato + filo interdentale.
Ma se il filo proprio non lo passi (e so che molti sono in questa situazione), l’idropulsore è un’alternativa valida.
Meglio un idropulsore usato ogni giorno che un filo interdentale rimasto chiuso nel cassetto.
In tutti gli altri casi, se il filo non ti convince ma vuoi comunque prenderti cura al meglio dei tuoi denti, l’idropulsore potrebbe essere davvero l’investimento giusto per te.
Vuoi sapere cosa è meglio per te?
Ogni bocca è diversa. Ogni persona ha esigenze diverse.
📞 Francesco e Sara, i nostri igienisti, sono a tua disposizione per:
- Valutare la tua situazione specifica
- Consigliarti gli strumenti giusti per te
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