mettere l’impianto dopo aver tolto un dente.
mettere l’impianto dopo aver tolto un dente.
Tutta la verità (SPOILER: la risposta è scienza, non arte divinatoria!)
Ti devo confessare un segreto: oggi ho perso un attimo la pazienza per una situazione che si era già annunciata.
Cerco di spiegarti in breve.
Signora di circa 60 anni che torna in visita con me dopo un anno.
Nel mese di febbraio del 2024 ha tolto due denti in basso a sinistra: un molare e un premolare per intenderci.
Il piano di cura prevedeva che avremmo messo due viti in titanio nell’arco di massimo 3 mesi dalle estrazioni.
Purtroppo la signora, nonostante i nostri suggerimenti, ha rimandato tutto dopo l’estate del 2024, poi a inizio 2025, poi in primavera e infine dopo l’estate appena trascorsa…
…fino a che una settimana fa non ha scheggiato un dente dall’altra parte perché, ovviamente, sono quasi due anni che utilizza solo mezza bocca per masticare! 😓
Alla fine, una volta sistemata l’urgenza, la signora si è decisa a continuare il lavoro interrotto a marzo del 2024.
Ma sai cosa è successo?
Che, proprio come avevo previsto, l’osso si è in gran parte riassorbito e ora c’è bisogno di un innesto per mettere i due impianti in titanio.
Morale della favola:
- Due interventi in più
- Altri nove mesi prima di poter cominciare a masticare
- E, soprattutto, un preventivo più alto
Perché il tempo è così importante?
Ma come siamo arrivati a questa brutta notizia?
Beh, il messaggio veloce è che se il tuo dentista, dopo averti tolto il dente, ti consiglia di rimetterlo il prima possibile, lo fa per il tuo interesse.
Ma dato che se stai leggendo questo articolo è probabile che tu voglia informarti per bene e capirne le motivazioni scientifiche, eccoti uno spiegone che possa essere convincente!
Cosa succede davvero all’osso dopo un’estrazione?
Quando togli un dente, è come se togliessi un pilastro da una casa.
L’osso che prima circondava e sosteneva quel dente non riceve più stimoli. Non riceve più il “carico” della masticazione, non riceve più quei micro-movimenti che mantengono l’osso vivo e denso.
E sai cosa fa il tuo corpo?
Riassorbe quell’osso.
È un processo naturale, ma è anche un processo veloce e inesorabile.
I numeri della scienza non mentono
Lascia che ti mostri i dati della ricerca scientifica. Questi numeri ti faranno capire perché ho insistito tanto con quella signora:
📊 Dopo 3 Mesi dall’Estrazione
Uno studio del 2011 ha dimostrato che perdi già il 30% dell’osso in soli tre mesi.
Tre mesi! Il tempo di un’estate.
📊 Dopo 6 Mesi
A sei mesi dalla perdita del dente, il riassorbimento arriva al 40%.
Quasi la metà dell’osso che avevi è sparito.
📊 La Situazione nei Denti Posteriori
Uno studio del 2009 ha analizzato specificamente cosa succede nella zona dei molari e premolari (quella della nostra signora).
La larghezza media dell’osso in quella zona è di circa 8 millimetri.
In media in un anno si perdono 4 millimetri, cioè il 50% della larghezza originale.
📊 E nei Denti Anteriori?
Anche davanti la situazione non è migliore: uno studio del 2021 riporta una perdita media di circa 3 millimetri di osso.
Può sembrare poco, ma quando parliamo di impianti dentali, anche pochi millimetri fanno la differenza tra un impianto che si può mettere subito e uno che richiede rigenerazione ossea, tra un bel sorriso e un sorriso finto.
Cosa significa tutto questo per te?
Te lo spiego con un esempio pratico.
SCENARIO 1: Agisci nei Tempi Giusti (entro 3 mesi)
- Osso sufficiente per l’impianto
- Nella maggior parte dei casi un solo intervento chirurgico
- Tempi di guarigione standard (3-4 mesi)
- Costi minori
SCENARIO 2: Aspetti Troppo (oltre 6 mesi-1 anno)
- Osso insufficiente
- Probabile Necessità di innesto aggiuntivo
- Due o più interventi chirurgici
- Tempi totali di oltre 5 mesi;
- Costi aumentati;
La signora di cui ti parlavo è finita esattamente nello scenario 2.
C’è Una finestra temporale ideale?
Sì, c’è.
Il momento MIGLIORE per mettere un impianto è tra le 8 e le 12 settimane dopo l’estrazione.
In questo periodo:
- L’osso ha terminato la guarigione iniziale
- Il riassorbimento non è ancora significativo
- Le gengiveli sono ancora in buone condizioni
- Il corpo è ancora in “modalità guarigione” da quell’intervento
Alcuni protocolli prevedono anche l’impianto immediato (stesso giorno dell’estrazione), ma questa è una decisione che va presa caso per caso con il tuo dentista.
E se è già troppo tardi?
Tranquillo, non tutto è perduto.
Anche se hai aspettato troppo, come la signora della mia storia, esistono soluzioni:
- Innesti gengivali: nei casi di riassorbimento leggero, è possibile innestare solo un po’ di gengiva.
- Innesti ossei: si aggiunge osso per ricostruire il volume perso
- Impianti corti o inclinati: in casi selezionati, si possono usare impianti più piccoli o con angolazioni diverse dal normale.
Il mio consiglio da dentista (e da Persona)
Se ti hanno appena tolto un dente, non rimandare.
So che può sembrare una cosa da fare “prima o poi”.
So che ci sono sempre altre priorità, altre spese, altri impegni.
Ma credimi: ogni mese che passa ti costerà di più, in termini di salute, tempo e denaro.
La paziente di cui ti ho parlato oggi lo sa bene. Ha rimandato per due anni e ora:
- Deve affrontare due interventi invece di uno
- Deve aspettare altri 9 mesi (6 affinché l’osso si rigeneri, 3 per l’attecchimento dell’impianto)
- Ha un preventivo più alto di quello originale
- Ha scheggiato un altro dente perché masticava dall’altra parte.
Tutto questo era evitabile.
Cosa fare adesso?
Se sei in una di queste situazioni:
- Ti hanno appena estratto un dente
- Hai perso un dente da qualche mese e non l’hai ancora sostituito
- Stai rimandando l’impianto da tempo
Prenota una prima visita da noi.
Ti faremo una valutazione completa e, se necessario, una lastra tridimensionale per vedere esattamente quanto osso hai a disposizione e qual è la soluzione migliore per il tuo caso specifico.
Ci troviamo in via Domenico Collina 19 a Porto San Giorgio (FM), a due passi dal teatro comunale.
📞 Chiamaci per prenotare la tua visita
Oppure scrivici un messaggio su WhatsApp o attraverso il form sul nostro sito.
Non aspettare che sia troppo tardi perché, se c’è una cosa sicura, è che il tuo osso non aspetta.








